.
Annunci online

  archivum La Liturgia Romana e il Rito Tridentino
 
Diario
 


Nota previa
L'autore del blog si assume la responsabilità degli articoli da lui pubblicati, declinando altresì quella derivante da eventuali commenti o interventi, in qualsiasi forma espressi, da parte di terzi. Alcune immagini sono state scaricate da internet: laddove si ravvisi una violazione dei copyright - peraltro non voluta - si prega di darne comunicazione all'autore del blog. Si invitano i lettori che desiderano lasciare commenti ad evitare interventi anonimi e ad attenersi alle regole di educazione e urbanità. Qualsiasi commento sconveniente, irriverente o volgare non verrà pubblicato.
__________________________________

La citazione
...

Sto leggendo 1
Les usages et le costume ecclésiastique
di Mons. Xavier Barbier de Montault

Ho appena visto
...

Vorrei vedere
il Papa che pontifica secondo il Rito romano

Domande scomode
...
__________________________________

Concetti cattolici espressi da un protestante
"Le liturgie non sono inventate: esse crescono nella devozione di secoli". Owen Chadwick, storico protestante, in: The Reformation, Londra, 1972, pag. 119

Concetti protestanti espressi da un cattolico
"[abbiamo proceduto ad] un lavoro di ripulitura della liturgia dalle incrostazioni che si sono sovrapposte nei secoli". Mons. Piero Marini, Cerimoniere papale, in: La Civiltà Cattolica, 2003 III, pagg. 155-166, quaderno 3674 del 19 luglio 2003

Concetti cattolici espressi da un cattolico
"Quando la liturgia è qualcosa che ciascuno si fa da sé, allora non ci dona più quella che è la sua vera qualità: l'incontro con il mistero, che non è un nostro prodotto, ma la nostra origine e la sorgente della nostra vita". Joseph Ratzinger, La mia vita: ricordi 1927-1977, Milano, 1997, pagg. 112

__________________________________

Link dell'Archivum Liturgicum
(sito ufficiale)




15 giugno 2006

Il "Corpus Domini" romano

Che delusione! Il secondo Corpus Domini di Benedetto XVI ha segnato un altra rivincita dei riformati, proponendoci uno stridente mélange tra le melense polifonie di Frisina e un canto gregoriano cantato a secco, come all'Ufficio delle Tenebre. L'altare è spoglio, con due candelieri posati a terra su un lato. Il rito, ça va sans dire, in italiano, squallido quanto può esserlo la liturgia in volgare. Sorvoliamo sul contenuto dell'omelia, non foss'altro che per deferenza verso la Santità di Nostro Signore, salvo osservare con sconcerto il riferimento alla preghiera talmudica del cosiddetto offertorio del Novus Ordo: un riferimento che lascia comprendere il perchè di tanti ritardi nella promulgazione del famoso documento sul rito tridentino, e che frustra non poco le speranze di quanti credevano ormai tramontato l'infaustissimo astro mariniano, che pare risorgere vieppiù splendente e che reca con sé una nefasta corte in cui brillano i sarti ecclesiastici della marca trevigiana, con i loro paramenti di tappezzeria da grand hotel. La processione dal Laterano alla Basilica Liberiana, accompagnata da canti démodé degli anni Settanta - Resta con noi Signore la sera ed altre perle prese a prestito dagli innari luterani - miagolati da voci stridule, senza un coro degno di tal nome, senza virilità, senza spina dorsale. Voci da converse ottuagenarie che appoggiano le note come le vecchiette delle pievi di campagna, sostenute da un organetto elettrico che segue la melodia con incertezza. Il carro del Santissimo ricorda un baracchino di bibite del litorale romano, con i fari accesi e le lampadine. Per non parlare dei commenti che colano melassa conciliare, recitati con voce artefatta, in cui il colluttorio ideologico del Vaticano II e del più vieto spirito modernista sbrodola retorica sui pochi fedeli distratti e sui molti ecclesiastici scomposti ed annoiati. Sono riusciti a rendere fastidioso anche il canto del Tantum ergo, seguito da un Oremus incomprensibile, inventato a tavolino: tutto pur di non recitare il Deus, qui nobis sub Sacramento del rito antico. Dopo oltre un anno dall'ascesa al Soglio di Pietro, urgono decisioni ferme, occorrono segni inequivocabili di un cambio di rotta. Altrimenti si lascino Marini e i suoi sodali al loro posto e ci si lasci almeno la libertà di dissentire, di criticare, di rivolgerci altrove, di andarcene.




permalink | inviato da il 15/6/2006 alle 21:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa

sfoglia     maggio        settembre
 

 rubriche

Diario
Rito romano
Novus Ordo
Fonti
Tradizione
Gallery
Varie

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

Archivum Liturgicum
Istituto di Cristo Re
Santa Sede

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom